Salta al contenuto principale
Linea guida ISPRA RIFIUTI

Delibera 61: Approvazione del manuale “Linee guida sulla classificazione dei rifiuti”

E' uscita la Linea Guida per la Classificazione dei rifiuti di ISPRA.

Contiene spunti interessanti e sopratutto tranquillizzanti su alcuni aspetti specifici.

Di seguito un esempio dell'importanza di tale guida:

Classificazione di accumuli di imballaggi Frequentemente la procedura di classificazione non riguarda il singolo imballaggio bensì un certo quantitativo di contenitori ubicati in container, balle, cumuli ecc. Generalmente, sia nel caso dei rifiuti urbani che di quelli speciali, i sistemi di raccolta prevedono modalità separate di gestione degli imballaggi non pericolosi, ossia non costituiti da sostanze pericolose o che non hanno contenuto sostanze pericolose, rispetto a quelli pericolosi (imballaggi etichettati). Nel caso dei rifiuti urbani gli imballaggi non pericolosi vengono usualmente intercettati attraverso il servizio di raccolta presso le utenze o attraverso i sistemi di raccolta stradale, mentre per gli imballaggi pericolosi è previsto il conferimento preso i centri di raccolta, come di prassi specificato nei Regolamenti Comunali. Similmente anche nel caso del circuito dei rifiuti speciali gli imballaggi pericolosi devono essere gestiti separatamente da quelli non pericolosi. Come precedentemente rilevato, la descrizione del codice 150110* non riporta la dicitura generica “contenenti sostanze pericolose” bensì la dicitura “contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze”. Ne risulta, dunque, che la semplice presenza di sostanze pericolose (residui) porta a classificare l’imballaggio come pericoloso.

 

LA TROVI ALLEGATA.